La storia della Sibille ha origini molto lontane: pare infatti che le sibille fossero delle vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un Dio, che di solito era Apollo, ed erano capaci di predire il futuro e dare responsi avvolti però in una sorta di mistero.
Numerosi filosofi e letterati si sono occupati nell’antichità classica di approfondire lo studio della chiaroveggenza e della divinazione. Un esempio a dimostrazione di queste ricerche sono gli studi sui sogni profetici scritti da Aristotele, o ancora gli studi di Platone.
Le Sibille sono carte utilizzate a scopo divinatorio, e si sono diffuse nel nostro paese solo attraverso l’influenza francese, e il loro uso è arrivato fino ai giorni nostri. L’origine delle carte è piuttosto recente e pare sia da collocare intorno al XIX secolo. Il nome “sibille” è dato proprio dalla figura storico-mitologica della Sibilla, la sacerdotessa che nella mitologia greca e romana aveva il potere di interpretare il passato, dare chiarimenti sul presente e predire il futuro.
Nonostante siano sempre state utilizzate ad uso divinatorio, ritengo che possano essere anch’esse essere una guida per capire, lavorare sul presente per costruire un’eventuale futuro!